domenica 15 gennaio 2012

Tetractys5


Un'illusione
tu non sei in questo mondo,
ma carne e sangue

fra le rive del cuore:
Due i corpi all'unisono.




Dedicata al mio grande amore Eufemia.

permalink | Leggi i commenti commenti (3)
Categorie del post: dedica, tanka, tetractys Grazie per i vostri commenti (pop-up) commenti (3)

Postato alle 03/08/2008 19:06 di domenica, 03 agosto 2008







Di quell'angelo
pago è l'obliato sonno
Grave la colpa.

Perduta la salvezza
in un cuore mortale.

Piangi per l'uomo,
nessuna redenzione,
anime grigie

vagano sulle strade.
Non più ali bianche in volo.

permalink | Leggi i commenti commenti (2)
Categorie del post: renga, tetractys Grazie per i vostri commenti (pop-up) commenti (2)

Postato alle 20/07/2008 12:12 di domenica, 20 luglio 2008





Esposti all'aria
i muscoli contratti
come le statue

che decorano i templi
dedicati al grande Zeus.

Un solo scatto
del possente avambraccio,
scossa è la lancia

oltre il rosso tramonto.
Sogno di una vittoria.

Infausto lutto
per colui che digiuna
della corona

d'olivo o di mirto o apio.
Ingloriosa la morte.

permalink | Leggi i commenti commenti (2)
Categorie del post: renga, tetractys, ispirazioni di arte Grazie per i vostri commenti (pop-up) commenti (2)

Postato alle 06/07/2008 17:19 di domenica, 06 luglio 2008




Lunga la spada
colore del metallo,
magico il sangue

del forte cavaliere
nella mano di fuoco.




Scritto da Ivan (di 8 anni)

Revisione testo a opera di Tetractys

permalink | Leggi i commenti commenti (5)
Categorie del post: fantasy, tanka Grazie per i vostri commenti (pop-up) commenti (5)

Postato alle 05/07/2008 19:42 di sabato, 05 luglio 2008





Nessuna quiete
al di là di nuvole
cinte di rosso:

Il cielo ora si tinge
del colore del sangue.

Il glorioso Ares
brandisce la sua lancia
così cambiando

le sembianze di un trionfo
in una gran disfatta.

Torvo il capriccio
di un olimpico nume
nell'elargire

su quei campi di guerra
l'alito della Morte.

Nessuna pietà
per colui che vien vinto,
solo il dolore

e l'obliato lamento
di una perduta amante.



permalink | Leggi i commenti commenti (3)
Categorie del post: mitologia, renga, tetractys, ispirazioni di arte Grazie per i vostri commenti (pop-up) commenti (3)

Postato alle 02/07/2008 22:38 di mercoledì, 02 luglio 2008







Ognun lo chiama
“Stanza dello Scirocco”
laddove spira

di quel vento di sud est
un alito rovente

appena lieve,
quando d’un cuore stanco
le proprie tinte

appaga e fortifica
sospirando tra conche

di tufo giallo
e quei corsi fluviali
il cui gorgheggio

svelto altresì gelido
calma focose menti.

Ristoro dona
a quelle nude membra
poco coperte

dalle umide lenzuola
ed un regio turbante.

Cosicché, di lei
la pelle profumata
egli concilia

con collana di perle
ed organze d’Oriente.

Sferza quel vento
dell’incontro notturno
ogni rea agonia,

legando ad una goccia
di sudore e per sempre,

ogni diniego;
del giogo del sultano
solo rimane

oltre la propria rabbia,
l’urlo dello Scirocco.

Zingara, è lei
più di ogni altra nomade
nell’esibire

come profferto dono
ad un semplice bimbo

il proprio ventre.
Ha inizio la sua danza
e ora si muove

in compagnia dell’acqua
e d’ogni cheta stilla

come spiriti
invocati sì appena
da quel rituale

movimento di fianchi,
morbido nel toccare

della sua pelle
gli spasmodici impulsi
con laide dita

conchiuse in un tenero
respiro d’aria calda.

Profumo d’aloe
profonde nella stanza
col polso teso

mentre l’arto dimena
al di sopra del volto

del suo Alì ibn Bakkàr
gran principe di Persia
e, sì, amante

sottomesso al sollievo
d’un amor corrisposto.

Mano procace
con lascivia, giù scorge
lo storto addome

nel rafforzato appiglio
d’un ingenuo sorriso;

Del Raqs Baladi
la sua arte incantatoria
ella discioglie

come nivea fibula
di un drappeggio di stelle;

e maculato
con due stretti arabeschi,
quel fondo schiena

orsù curvo s’atteggia
quale cupa maschera

che d’ogni sogno
misteriosa nasconde
le poche tracce

in eterno sospese
come oscurante Abisso

su quel baratro
che il cuore, accecato,
dunque riascolta

nell’eufoniche note
d’un muto riverbero.

La scimitarra
così estrae dal fodero
carezzandone

con cura il suo riflesso
mentre arida ne adesca

la lama aguzza;
ne seduce le forme
col proprio corpo

con la chiara lusinga
di quel corteggiatore

che si prepara
a cogliere dal ramo
frutti proibiti,

eclisso fra giardini
di gigli e anche di rose;

così su di essa
viene riflesso il volto
di lei, fin quando

tocca terra il suo piede
con un volteggio etereo.

Sordo il clangore
di quell’arma deposta
sul pavimento

sedotto dai pollini
d’una viva stagione,

innalzatisi
in cinereo saluto
a tale beltà,

la fine ora decreta
di quello spettacolo:

S’ode un sospiro,
tutto si fa silenzio
in quella stanza,

non aliti di vento
che spirano tiepidi,

bensì un rantolo
della bella Shams al Nahar
nel sigillare

d’una furia d’amore
ogni unico granello,

or sollevato,
calmo al giro di volta
da quella magia

che sublime si accorda
a un’empia incantatrice;

Così termina
di una tragica storia
l'ardente pausa

fra luminosi gioielli
ed estenuanti arsure.

(Adattamento metrico della Stanza dello Scirocco, presente nella fiaba poetica Shams Al Nahar e le dieci perle d'Oriente).

permalink | Leggi i commenti commenti (4)
Categorie del post: renga, tetractys, giornata a tema, il canto del vento Grazie per i vostri commenti (pop-up) commenti (4)

Postato alle 02/07/2008 10:09 di mercoledì, 02 luglio 2008







Sciolte le trecce
sopra un corpo morente,
caldo quel bacio

quale ambìta corona
deposta sul suo cuore.

Stinta l'arsura
d'una grande passione;
scritto nel vento

il nome del suo amante,
cavalier senza lode.



permalink | Leggi i commenti commenti (7)
Categorie del post: renga, tetractys, giornata a tema, il canto del vento Grazie per i vostri commenti (pop-up) commenti (7)

Postato alle 29/06/2008 17:16 di domenica, 29 giugno 2008







Grande la forza
di una donna spartana.
Vicino il lutto

del glorioso guerriero
sul campo di battaglia.

Solo lacrime
e inatteso dolore
alla notizia

dell'infausta disfatta.
Si solleva un lamento.

Cuore in tumulto,
elogiate le spoglie,
accese pire

al centro della città.
Ultimo addio di spada.



permalink | Leggi i commenti commenti (5)
Categorie del post: renga, tetractys Grazie per i vostri commenti (pop-up) commenti (5)

Postato alle 12/06/2008 21:19 di giovedì, 12 giugno 2008






Placasi il volto
tuo, fra struggenti armonie.
Canto d'amore.


permalink | Leggi i commenti commenti (3)
Categorie del post: senryu, tetractys Grazie per i vostri commenti (pop-up) commenti (3)

Postato alle 01/06/2008 19:29 di domenica, 01 giugno 2008






Un dono per te
riposto fra acque chete,
un solo cuore

immerso in profondità
estranee a questo mondo.

Un luogo intatto
fra leggere onde smosse.
Soffia la brezza

fra capelli di rame.
Petali sparsi al vento.





Dedicato al mio grande amore Eufemia

permalink | Leggi i commenti commenti (3)
Categorie del post: renga, dedica, tetractys Grazie per i vostri commenti (pop-up) commenti (3)

Postato alle 29/05/2008 18:59 di giovedì, 29 maggio 2008






Colta la Morte
fra i campi di battaglia,
come lo stelo

di un profumato fiore.
Odore di disfatta.

Molti gli scudi
e i vessilli caduti
senza un'anima:

Lamenti orsù lacrime
nei cuori delle donne.

Sordi clangori
nelle menti agitate;
macchie di sangue

sulle proprie armature.
Ruggine fra i capelli.

Alta la spada
oltre brumose vette;
prescelto è l'eroe

in un feroce scontro.
Valchirie nei dintorni.

Scossa la lancia,
baciato il valoroso
su nude labbra.

Stabilito il destino
d'un gran conquistatore.

Sfilato è l'elmo
dalla testa ferita,
sul suo avambraccio

profonde cicatrici.
Rune dal gran potere.

Valhalla il grido
gloriosa la vittoria,
eterno il viaggio

dello stimato einherjar.
Riecheggia la sua fama.




Da Wikipedia

Nella mitologia norrena, Valhalla (o anche Valhöll e Walhalla) è uno dei palazzi dell'Ásgarðr e residenza dei morti gloriosamente in battaglia, gli einherjar.

Secondo la tradizione chi muore da eroe viene scortato dalle Valchirie nel Valhalla dove viene accolto da Bragi.

Il Valhalla è descritto come un'enorme sala con 540 porte, muri fatti di lance, tetto fatto di scudi e panche ricoperte di armature. Si dice che vi sia posto per chiunque venga scelto e sia più semplice trovare un posto che entrarvi.

I guerrieri del Valhalla assisteranno Odino nel Ragnarök, lo scontro finale contro i Giganti. Per prepararsi alla lotta ogni giorno combattono nelle pianure di Ásgarðr ed ogni sera le ferite si rimarginano, le membra si ricompongono ed i guerrieri ritornano nel Valhalla per banchettare con carne di cinghiale e bere idromele.


permalink | Leggi i commenti commenti (4)
Categorie del post: renga, tetractys, ispirazioni di arte Grazie per i vostri commenti (pop-up) commenti (4)

Postato alle 21/05/2008 21:05 di mercoledì, 21 maggio 2008





È solo un sogno
l'immortalità d'un Dio,
appeso al filo

di tre vecchie sorelle.
Ninfa purtroppo tu sei.

Sempre ricerchi
un'anima mortale
tra grigie selve,

eterna la prigionia
di un amante imprudente.

Cenere spenta
sul quel volto divino,
appena chiusi

gl'occhi ricolmi d'acqua,
sensibile il tuo cuore.

Forte il dolore
di una spina letale,
uno scorpione

spegne ogni tua speranza.
Piange l'efebo il lutto.





Ispirata alla Ninfa dello Scorpione di Lorenzo Bartolini,
presente alla mostra del Canova.

permalink | Leggi i commenti commenti (5)
Categorie del post: sogni, renga, tetractys, giornata a tema, ispirazioni di arte Grazie per i vostri commenti (pop-up) commenti (5)

Postato alle 21/05/2008 15:03 di mercoledì, 21 maggio 2008




Un nudo abbraccio
tra le pieghe del marmo,
sogno d'artista

l'infondere la vita
in statue inanimate.

Palpita un cuore
dentro la dura pietra,
l'idea del bello

possiede la materia
senza anima apparente.

Sogno di un uomo
colmare il grande vuoto
che si cela oltre

quel gelido sorriso:
Appena un movimento.




Ispirata alla mostra sul Canova che ho visto a Milano e su cui ho scritto un articolo, di recente. Link all'articolo.

permalink | Leggi i commenti commenti (3)
Categorie del post: sogni, renga, tetractys, giornata a tema, ispirazioni di arte Grazie per i vostri commenti (pop-up) commenti (3)

Postato alle 20/05/2008 21:26 di martedì, 20 maggio 2008







Ebbro il calice
estasi in ogni corpo,
febbrile danza

fra i satiri e le ninfe.
Ritmiche le lusinghe.

Arditi e caldi
giochi di seduzione
in boschi più bui:

lamenti all'unisono
nelle selve di Arcadia.

Feraci volte
da un tronco a un altro ancora,
luogo segreto

celato da un incanto.
Invisibili gli Dèi.

Assente è Amore
quale unico patrono
della grande orgia.

Pan volteggia tra foglie
stinte di vino rosso.

Ninfale la gioia
s'impossessa di efebi
e di baccanti.

Su le coppe digiune!
Fine d'un dì d'ebbrezza.



permalink | Leggi i commenti commenti (2)
Categorie del post: sogni, mitologia, renga, tetractys, giornata a tema, ispirazioni di arte Grazie per i vostri commenti (pop-up) commenti (2)

Postato alle 17/05/2008 15:42 di sabato, 17 maggio 2008







C'è salsedine
fra i suoi neri capelli,
cuore di ninfa

spumeggia sulle rive
di una costa marina.

Alla deriva
i due amanti immortali,
sponde digiune

senza il bacio delle onde.
Oltre lo sguardo, scogli.

Inquieti flutti
nelle forme di perle
appena infrante

sulle domite rocce
dell'isola di Creta.

Dolci lacrime
altrettanto impigliate
in sfuggenti alghe;

Dove corre ora il vento?
Eco in una conchiglia.



permalink | Leggi i commenti commenti (3)
Categorie del post: renga, tetractys, ispirazioni di arte Grazie per i vostri commenti (pop-up) commenti (3)

Postato alle 13/05/2008 20:32 di martedì, 13 maggio 2008






Rossa la benda
sulla fronte maestosa,
aurei gl'allori

per il valente atleta
della corsa campestre.

Arduo lo sforzo
nel vincere la guerra
tra i molti corpi

che con te competono.
Privo di lancia tu sei.

Cinta la testa
attendendo la gloria
fra i grigi spalti

di uno stadio gremito.
Vola Nike oltre il cielo.

Imperituro
il nome di quell'eroe
quasi scolpito

nei versi di un gran poeta.
L'Oblio è solo un ricordo.




Diadumeno, (in greco Diadúmenos – “che si cinge la fronte [con la benda della vittoria]”), statua realizzata da Policleto tra il 430 e il 425 a.C

permalink | Leggi i commenti commenti (4)
Categorie del post: renga, dedica, tetractys, ispirazioni di arte Grazie per i vostri commenti (pop-up) commenti (4)

Postato alle 06/05/2008 19:01 di martedì, 06 maggio 2008





Muscoli tesi
in un corpo provato,
muto il ruggito

lungo il campo di guerra,
prossimo sei alla morte.

Sopra gli scudi
svetta la sua alterigia,
sopra la punta

di una lancia spezzata
smorzata la sua forza.

Chiusa la bocca
in prigioni di marmo,
spento il vigore

d'un leggendario leone,
terminata è la caccia.

Placida quiete
nel piegare le zampe:
segno di resa

nello sguardo di un eroe,
conscio del proprio fato.

Folta la chioma
sopra il fluido garrese,
quale corona

infissa sulla testa
di un nobile regnante.

Giunge la fine
di intrepido guerriero,
nel dì più bello:

solo muti silenzi
sulla pietra tombale.




Dedicato a Bertel Thorvaldsen, iniseme a Canova, uno dei miei scultori preferiti

permalink | Leggi i commenti commenti (3)
Categorie del post: renga, dedica, tetractys, ispirazioni di arte Grazie per i vostri commenti (pop-up) commenti (3)

Postato alle 04/05/2008 14:58 di domenica, 04 maggio 2008




Procace il volto
di satiri danzanti,
lignee siringhe

suonano tutte intorno.
Risveglio delle Ninfe.

Cruda passione
tra le selve boscose.
Tace lo stagno

quelle impudiche forme
di passione ninfale.

Della sua veste
si priva una soltanto,
Eco il bel nome;

infranto il proprio cuore
nel guizzo d'uno stagno.

Del bel Narciso
ne rammenta gli amori
impossibili,

di Narciso, il nome
è così invocato.

Ella si strugge
per il forte dolore,
offerto il pianto:

ascoltato il lamento
dalla truce Nemesi.

Infausta sorte
tocca agli amori veri;
uomini o numi

posti al comune fato.
Eterno il bel ricordo.








In ricordo della mostra di Mantova "La Forza del Bello", condivisa insieme alla mia dolce Eufemia.

03/05/08

permalink | Leggi i commenti commenti (5)
Categorie del post: mitologia, renga, dedica, tetractys, ispirazioni di arte Grazie per i vostri commenti (pop-up) commenti (5)

Postato alle 29/04/2008 14:20 di martedì, 29 aprile 2008







Livrea di marmo
prossimità d'un bacio
Eros e Psiche

in eterno congiunti
da un insperato amore.

Labbra protese
in un dimentico oblio,
solo un respiro

nella condivisione
di due anime simili.






permalink | Leggi i commenti commenti (2)
Categorie del post: renga, tetractys Grazie per i vostri commenti (pop-up) commenti (2)

Postato alle 27/04/2008 21:00 di domenica, 27 aprile 2008





Di stirpe reale
un principe cavalca
il suo destriero,

liberi contro il vento
si agitano i capelli.

Nato sovrano
non per propria volontà,
cuore di servo

pulsa nel più profondo
di un animo gentile.

Sciolte le briglie
del proprio palafreno:
Adesso fuggi

il più lontano che puoi.
Nostalgia del passato.


permalink | Leggi i commenti commenti (2)
Categorie del post: renga, tetractys Grazie per i vostri commenti (pop-up) commenti (2)

Nessun commento:

Posta un commento